Se chi viaggia è un animale?

martedì, 22 dicembre 2015

Pensare ad un viaggio è sempre un piacere per chi entra in agenzia… e lo potrebbe essere anche per un animale da compagnia. Sapevate che le case nord-americane ospitano più di 164 milioni di animali domestici? Se poi li sommassimo ai 64 milioni europei, ai 6 milioni australiani e ai 44 milioni del Sud America, vien da sé la volontà di strutturare offerte turistiche che possano soddisfare questa nicchia di clientela, coinvolgendo attivamente i cosiddetti pets nei viaggi dei loro padroni. Continuando ad applicare i criteri di marketing per agenti di viaggio di cui vi abbiamo parlato qualche mese fa, in questo articolo ci focalizziamo sul pet tourism, una tipologia di viaggio personalizzata che coinvolge un ampliamento delle pratiche organizzative.

4 semplici passi

Fase 1: Delinea insieme al tuo cliente il tragitto e la tipologia di viaggio

Viaggio nazionale o internazionale? E’ importante saperlo perché tutti gli animali domestici hanno bisogno di una documentazione adeguata. Infatti, se sul fronte nazionale è sufficiente un certificato medico di idoneità a viaggiare, è su tratte internazionali che vanno analizzati altri aspetti:

  • Ciascun animale ha bisogno del suo passaporto, rilasciato tendenzialmente dal Ministero della Salute del Paese di appartenenza
  • E’ necessario poi identificare la rabies classification del Paese di destinazione, vale a dire la concentrazione del virus della rabbia nel Paese di destinazione. A tal proposito esistono tre tipologie di Paesi: i Rabies Free Countries, in cui non è riscontrato alcun pericolo di contagio; i Rabies-Controlled Countries, cioè quelli con un basso tasso di incidenza; e gli High Incidence of Rabies Countries, con alte possibilità di contagio. In questi ultimi due sono previsti periodi di quarantena per l’animale che si intende importare, anche se si è programmato un soggiorno di breve periodo. E’ per tale motivo che si consiglia da un lato di effettuare un’unica tratta aerea (evitando un cambio aereo nei paesi classificati incidenti) e dall’altro di non importare animali domestici in Paesi con alto tasso di rabbia se non strettamente necessario agli scopi del viaggio. Per facilitarvi il lavoro, ecco elencati qui di seguito i Paesi in cui i vostri clienti possono viaggiare tranquillamente con i propri animali (Rabies Free Countries):
      • Antigua
      • Australia*
      • England*
      • Fiji
      • French Polynesia
      • Guam
      • Hawaii
      • Iceland
      • Ireland*
      • Jamaica
      • Japan
      • Malta*
      • New Caledonia
      • New Zealand*
      • Republic of Northern Ireland*
      • Saint Lucia
      • Scotland*
      • Singapore
      • Sweden*
      • St. Kitts and Nevis
      • St. Vincent and The Grenadines
      • Turks and Caicos Islands
      • United Kingdom (England, Scotland, Wales, Northern Ireland, Isle of Man)*
      • Vatican

* Questi Paesi sono tendenzialmente considerati Rabies free, ma dal 2012 hanno nuove regolamentazioni per identificare il loro stato. Si consiglia pertanto di controllare.

Fase 2: Individua l’alloggio più adatto

Esistono varie offerte sul mercato alberghiero: da semplici hotel che accettano la presenza di animali domestici fino a veri e propri alloggi pet-friendly. I servizi annessi (amenties) possono essere di vario genere e natura: dal dog sitting e la singola tolettatura, fino a boutique e spa dedicate, eventi organizzati durante il soggiorno e pasteggi dedicati (dining).

Vi starete chiedendo quali hotel offrono tali servizi, ed eccovi accontentati: con le grandi catene internazionali troverete sempre offerte idonee a questo tipo di clientela, ed ovviamente più salgono le stelle e più si possono trovare servizi d’elite anche per animali domestici. A volte però anche piccoli o medi hotel di nicchia possono garantirvi trattamenti adatti a ciò che stanno cercando i vostri clienti.

Consiglio: su 6tour.com potete scegliere uno o più hotel che meglio rispondono alle esigenze riscontrate e segnalarci nelle note la presenza di animali domestici e le esigenze espresse dai loro padroni. Prenderemo accordi con l’hotel e vi daremo personalmente la conferma della disponibilità e della prenotazione effettuata!

Fase 3: anticipa il tuo cliente e proponi il mezzo più adatto

Auto, treno, nave o aereo? E’ un’ardua scelta, dato che l’animale può risentirne.

Iniziamo con il dire che l’auto è di certo il mezzo più sicuro e meno invasivo sul fisico dell’animale, tanto più se il viaggio è accompagnato da soste frequenti. Come saprete su 6tour.com è possibile noleggiare auto: qualora i vostri clienti vogliano far salire a bordo un animale, segnalatecelo nelle note della prenotazione. Prenderemo accordi con il noleggiatore e vi daremo personalmente la conferma della disponibilità e della prenotazione effettuata!

Ad eccezione dei cani guida, gli animali domestici sono ben accetti tendenzialmente solo sulle navi da crociera, ed in particolar modo sulle transoceaniche. Qualche linea navale permette la permanenza di animali solo nelle cabine e all’interno di trasportini. Si consiglia pertanto di contattare direttamente la compagnia navale, in modo da conoscerne il regolamento.

La politica delle linee ferroviarie cambia in funzione del continente: mentre negli Stati Uniti la maggior parte dei treni non accetta animali domestici a bordo, in Europa è l’esatto contrario. In entrambi i casi però l’animale va nutrito e fatto muovere solo durante le fermate.

I mezzi aerei sono quelli dal regolamento più complesso. Eccolo descritto qui di seguito. Premettiamo che il trasporto aereo non è un mezzo sicuro per tutti gli animali domestici: la HSUS (Humane Society of the United States) raccomanda infatti di non utilizzare l’aereo se non strettamente necessario. Questo è ancor più vero se l’animale è brachicefalo, vale a dire dal muso schiacciato come quello dei Bulldogs, i Boston Terrier e i gatti persiani, poiché sono estremamente vulnerabili alla privazione di ossigeno e agli sbalzi di temperatura.
Negli aerei gli animali possono viaggiare in 3 modi:

  • nella cabina, all’interno di un trasportino e posizionati sotto il sedile anteriore del proprietario;
  • come checked baggage, tra i bagagli registrati nel cargo;
  • come manifest cargo, principalmente per grandi animali trasportati insieme ai bagagli non accompagnati.

Ciascuna compagnia aerea ha la sua policy e a questo indirizzo le trovate riassunte (lingua inglese).

Insieme alle altre documentazioni mediche e burocratiche, per trasportare un animale in aereo i vostri clienti avranno bisogno di un trasportino conforme alle regole IATA.

Fase 4: fai bella figura

Concludete la vendita in modo eccezionale, dando ai vostri clienti dei suggerimenti utili al loro viaggio. Ecco qui qualche dritta:

  1. è bene acquistare il trasportino con ampio anticipo, in modo da adeguare l’animale a viverci all’interno.
  2. se l’animale è trasportato nel cargo di un aereo, è bene non partire in piena estate o in pieno inverno in modo da regolare al meglio lo sbalzo di temperatura.
  3. prenotate un volo in cui padrone e animale siano insieme. Spesse volte la compagnia può caricare l’animale in stiva e poi scaricarlo per cambio mezzo.
  4. raccomandate ai vostri clienti di segnalare al capitano dell’aereo la presenza di un animale a bordo. Egli modo di prendere precauzioni.
  5. Sia nel collare sia nel trasportino suggerite di apporre un’etichetta con contatti e recapiti di riferimento per qualsiasi evenienza.
  6. Se si viaggia in macchina, gli animali non possono muoversi all’interno. E’ bene utilizzare una cintura di sicurezza o qualsiasi altro mezzo che li tenga fermi. Con i gatti, poi, è meglio utilizzare il trasportino perché non amano i viaggi in auto.
  7. E’ bene lasciare il sedile anteriore del passeggero per gli esseri umani. Può essere rischioso per gli animali nel caso in cui si apra l’airbag.
  8. Se è il caso, suggerite infine di effettuate soste frequenti durante i viaggi in macchina e di non lasciare l’animale incustodito al suo interno.
Se i tuoi clienti posseggono un animale, scegli l’hotel o l’auto più idonea alle loro richieste e contattaci!
Prenderemo accordi diretti con il fornitore e ti daremo personalmente la conferma della disponibilità del servizio!
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