Primavera, viaggiare con la bella stagione

venerdì, 10 febbraio 2017

img-articolo-8-1La bella stagione porta con sé il risveglio della natura e degli uomini. C’è un dipinto che illustra alla perfezione la trasformazione innescata dalla primavera: una tempera su tela ove si vedono un bosco di aranci colmi di frutti, un cielo azzurrino, un prato disseminato di fiori e nove personaggi che animano la scena. La Primavera di Botticelli.

Zefiro, il vento che soffia da ponente, rapisce Clori per amore e la mette incinta. La gravidanza trasforma la ninfa in Flora, la personificazione della primavera, una donna vestita di un abito fiorito, intenta a spargere a terra i fiori che tiene in grembo. Al centro della scena, la forza motrice degli eventi, Venere, la dea dell’amore, della bellezza e della fertilità, sovrastata dal figlio Cupido, pronto a scoccare una freccia verso una delle tre Grazie, impegnate a danzare. Infine Mercurio, il messaggero degli dei, che allontana le nubi oscure.

Prepariamoci ad accoglierla, la primavera, prepariamoci alle giornate più lunghe, al clima più mite e alla voglia di viaggiare che si fa ancora più forte.


Primavera in Giappone: hanami e molto altro

Lasciamo gli aranci di Botticelli per andare subito ad ammirare lo spettacolo offerto dai ciliegi in fiore in Giappone. Nel periodo compreso tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, le colline, i campi e i giardini si coprono di fiori rosa, e i giapponesi si danno appuntamento per celebrare l’hanami.

img-articolo-8-2«Non esiste una traduzione esatta del termine, ma si potrebbe approssimativamente definire come: pic-nic all’inizio della primavera per ammirare i ciliegi (sakura) in fiore», spiega l’Ente Nazionale del Turismo Giapponese (Japan National Tourism Organization, JNTO).

Ogni città, zona o quartiere, ospita una passeggiata sotto gli alberi di ciliegio. Il JNTO suggerisce i nomi di alcuni luoghi particolarmente famosi.

A Tokyo, sono i parchi di Ueno, Shinjuku, Chidorigafuchi e Sumida, e il Giardino Botanico di Koishikawa.

A Kyoto, sono il Parco di Maruyama, il Cammino dei Filosofi, Arashiyama, il Tempio di Daigo-ji e il Santuario di Hirano-jinja.

img-articolo-8-5Il Giappone non è ovviamente soltanto ciliegi in fiore e santuari, templi e giardini. Il Paese del Sol Levante, infatti, è anche arte e cultura, gusti e sapori, vita notturna, divertimenti per i bambini e spiagge. A proposito di acque salate, chi pratica immersioni e snorkeling dovrebbe raggiungere il villaggio di Onna, nella prefettura di Okinawa, una sorta di paradiso tropicale dell’estremo oriente.

Il Giappone, inoltre, ospita ben sedici luoghi patrimonio dell’umanità, tra cui il Memoriale della Pace di Hiroshima.


Primavera in Russia: Maslenitsa (e non solo) a Ekaterinburg e San Pietroburgo

Anche in Russia si celebra l’arrivo della primavera con la Maslenitsa, una festività da alcuni associata al Carnevale e che trae origine nell’ambito del culto pagano del sole. Una festività fatta propria dalla Chiesa ortodossa russa e nota come la Settimana del burro o la Settimana senza carne, perché cade nei sette giorni precedenti la Quaresima, quando è consentito consumare soltanto latticini, pesce e alimenti a base di burro.

img-articolo-8-6Tra i “riti” che accompagnano la Maslenitsa – si legge su Russia Beyond The Headlines – c’è il bagno senza veli, una tradizione praticata soprattutto nei villaggi situati vicino al fiume Tavda, nella regione di Ekaterinburg, capoluogo del Distretto Federale degli Urali.

A Ekaterinburg, i bolscevichi uccisero l’ultimo zar, Nicola II, e la sua famiglia. Simon Richmond, autore Lonely Planet, consiglia di non perdersi il “pellegrinaggio” dal luogo dell’esecuzione dei Romanov, nella Cattedrale sul Sangue, fino al punto della loro prima sepoltura, a Ganina Yama.

Raggiungere Ekaterinburg significa anche mettere contemporaneamente un piede in Europa e l’altro in Asia. A 17 km dalla città, un cippo segna la demarcazione tra i due continenti. Ekaterinburg, inoltre, è una delle città russe che ospiteranno i Mondiali di calcio 2018. E gli amministratori stanno lavorando sodo anche in ottica business travel.

Da Ekaterinburg, la porta russa sull’Asia, a San Pietroburgo, la finestra russa sull’Europa, la cosiddetta “Venezia del Nord”. Anche a San Pietroburgo si saluta l’arrivo della primavera con la Maslenitsa, nell’area della Fortezza di Pietro e Paolo. C’è tanto, anzi, tantissimo, da vedere a San Pietroburgo. Tra i “pezzi forti”, il Museo Statale dell’Ermitage, il Palazzo d’Inverno, la Cattedrale di Sant’Isacco e il Giardino d’Estate.

Per una vista a 360 gradi sulla città, non perdetevi l’antenna del centro radio-televisivo (310 metri) con terrazza panoramica a 200 metri di altezza.

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Primavera nel Regno Unito, dalla Londra del Sud alla Città di Granito

Londra, certo, tappa d’obbligo per chi vuole conoscere il Regno Unito. Per scoprire cosa fare e cosa vedere nella capitale dell’Inghilterra, basta raggiungere le pagine web curate dall’Ente Nazionale Britannico del Turismo oppure quelle firmate London & Partners, in particolare quelle dedicate a Londra nei mesi di marzo, aprile e maggio.

Per godersi appieno la primavera, e prendersi una pausa dalla frenesia della metropoli britannica, uno dei luoghi da non perdere sono i Valentines Mansion & Gardens di Ilford, centro amministrativo del borgo londinese di Redbridge.

E a un’ora di treno dal centro di Londra, c’è un’altra Londra, la cosiddetta Londra del Sud, vale a dire Brighton, città situata sulla costa meridionale dell’Inghilterra che, insieme alle vicine Hove e Portslade, forma l’autorità unitaria di Brighton & Hove.

Da non perdere il Brighton Pier, il quartiere The Lanes e, nelle vicinanze, il Parco Nazionale di South Downs, ove ammirare le scogliere Seven Sisters.

Da sud a nord, per raggiungere Manchester, una città piena di personalità, orgogliosa della sua storia, del suo panorama musicale e delle sue squadre di calcio, e anche base ideale per il trekking sui Monti Pennini, la catena montuosa nota come la “spina dorsale dell’Inghilterra”.

Cambiamo Paese, ma non “Regno”, e andiamo in Scozia, nello specifico ad Aberdeen, la cosiddetta Città di Granito, in virtù del suo profilo di tetti lucenti in granito.

«Sono i forti contrasti che conferiscono ad Aberdeen la sua personalità: rilassata e amante del divertimento, dinamica e moderna, colta e storica, ricca di semplice fascino, dove splendidi paesaggi urbani incontrano il mare», scrive l’Ente Turistico Nazionale della Scozia. Aberdeen abbonda in parchi, giardini e splendide composizioni floreali. E con una breve escursione fuori città, è possibile scoprire rovine su costoni rocciosi e sontuose residenze reali lungo l’itinerario dei castelli scozzesi.


Primavera negli USA, alla larga dallo Spring Break

C’è una tradizione legata alla primavera anche negli USA. Una tradizione “accademica”. Lo Spring Break. Gli studenti universitari si recano per una settimana in una località turistica, solitamente balneare, e fanno baldoria, superando spesso i limiti della decenza e del buongusto.

A Fort Lauderdale, Florida, hanno imparato a starne alla larga. Lo racconta bene Lonely Planet: «Solo una ventina d’anni fa, la sabbia di Fort Lauderdale era bagnata di birra e le strade erano invase da orde scatenate di giovani che venivano qui a fare baldoria in occasione dello Spring Break, le vacanze primaverili degli studenti universitari americani. Gli abitanti hanno assistito inorriditi per anni a scene di questo tipo, ma poi hanno deciso di intervenire in difesa della città. E così Fort Lauderale è stata restaurata, ingentilita e agghindata di tutto punto, trasformandosi in un centro di navigazione da diporto di importanza internazionale e lasciandosi almeno in parte alle spalle quel turbolento passato».

Ci si annoia ora a Fort Lauderdale? Tutt’altro, «solo che oggi è possibile darsi alla pazza gioia in dozzine di club, pub e locali notturni sulla spiaggia soltanto se ci si veste in maniera rispettabile (leggi con un vestito di qualche tipo) e ci si comporta civilmente».

E non ci si annoia neanche sulla costa occidentale degli USA, soprattutto in California, le cui tipiche atmosfere possono essere vissute al massimo in città quali Santa Monica e San Diego. E se poi amate le isole, spostatevi ancora più a occidente a raggiungete Honolulu, Hawaii, tra le mete non convenzionali per San Valentino 2017.

Non solo oceano, non solo spiagge. E non solo New York, San Francisco, Boston, Chicago e le altre “solite note”. Esplorate e scoprite altri luoghi a stelle e strisce in primavera:

Austin, Texas, una delle destinazioni di riferimento del turismo musicale

Baltimora, Maryland, per il vivace quartiere di Hinner Harbor e godersi un pic-nic a Fort McHenry

Saint Louis, Missouri, per rilassarsi nel Forest Park e portare i vostri bambini alla Magic House 

Moab, Utah, per il Parco nazionale degli Arches e per il Parco nazionale di Canyonlands https://youtu.be/i7RCCR-JPkI

Atlanta, Georgia, per la Beltline e il Botanical Garden 

Buon viaggio e godetevi ogni minuto di primavera!

Un minuto di primavera
dura spesso più a lungo
di un’ora a dicembre
una settimana di ottobre
un anno di luglio
un mese di febbraio.
Jacques Prévert

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