Turismo musicale, note per un viaggio

mercoledì, 03 maggio 2017

Una premessa. Il nostro obiettivo non è certo complicarvi il lavoro. Anzi, è l’esatto opposto. Attraverso la piattaforma 6tour.com e i servizi a essa connessi, vogliamo sempre mettervi nelle condizioni di individuare con facilità le soluzioni che meglio rispondono alle esigenze dei vostri clienti e assistervi in maniera costate ed efficace.

Facilitarvi il lavoro è anche l’obiettivo del 6tour Magazine, che vuole essere una risorsa utile per aiutarvi a confezionare le vostre proposte di viaggio e restare aggiornati sulle tendenze del travel. Alcuni argomenti, tuttavia, sono complessi. Il turismo musicale è uno di essi. Vogliamo accennare, almeno in parte, alle questioni ancora aperte, per fornirvi il quadro completo. Fine della premessa.

Img-articolo-23-1

Turismo musicale, in cerca di una definizione

Prima questione: non esiste una definizione di turismo musicale riconosciuta a livello universale. E l’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) non ha ancora fornito alcun criterio utile per tracciare un profilo del turista musicale.

Forse perché si tende a considerare il turismo musicale una nicchia di mercato del turismo culturale, evidenziano Stefania Cerutti (UPO) e Ilaria Dioli (Unicatt) in un lavoro intitolato La musica, da sottofondo a protagonista. Alcune riflessioni ed esperienze di turismo in Europa*.

E forse perché persino la stessa definizione di turismo culturale è da anni oggetto di dibattiti e di studi che non hanno ancora condotto a una visione univoca. Ed ecco la seconda questione. Anche quello culturale, infatti, è un tipo di turismo «difficilmente cristallizzabile», scrive Martha Mary Friel (IULM, CSS-EBLA) in un intervento pubblicato sul sito web dell’Ufficio Studi del MiBACT**.

Img-articolo-23-2

Molteplici sono, infatti, le definizioni di turismo culturale. Quella elaborata dall’OMT recita: «[il turismo culturale] rappresenta tutti quei movimenti di persone motivati da scopi culturali come le vacanze studio, la partecipazione a spettacoli dal vivo, festival, eventi culturali, le visite a siti archeologici e monumenti, i pellegrinaggi».

A rendere più complesso il quadro è la stessa OMT quando scrive che «il turismo culturale riguarda anche il piacere di immergersi nello stile di vita locale e in tutto ciò che ne costituisce l’identità e il carattere» e che, ancora, il turismo culturale rappresenta tutti quei movimenti che «soddisfano il bisogno umano per la diversità, tendendo ad accrescere il livello culturale dell’individuo e comportando nuove conoscenze, esperienze e incontri».

Sembra quindi esserci di tutto un po’ nella definizione elaborata dall’OMT. E se vogliamo dirla tutta, si continua a dibattere anche sulle definizioni fornite da altri organismi e associazioni, quali ATLAS (Association for Tourism and Leisure Education) e ICOMOS (International Council on Monuments and Sites).

Turismo musicale: la “nostra” definizione

Per fortuna, non mancano studi che ci consentono di circoscrivere il nostro ambito di azione in materia di turismo musicale. Come quelli di John Connell, docente e direttore della School of Geosciences presso la University of Sydney, e Chris Gibson, docente di Human Geography e direttore del Global Challenges Program presso la University of Wollongong.

Proprio le ricerche di Connell e Gibson*** sono state il nostro riferimento quando abbiamo affrontato i fondamentali del turismo musicale. Abbiamo fatto nostra la loro definizione di turismo musicale:

il coinvolgimento del viaggiatore in esperienze che riguardano l’ascolto o la creazione di musica, che possono prevedere visite a locali, musei, case di musicisti, cimiteri dove riposano musicisti, luoghi, paesaggi e itinerari citati nei testi delle canzoni, e luoghi di produzione di musica.

E abbiamo fatto nostra la definizione elaborata da Connell e Gibson perché siamo convinti che il turismo musicale sia una realtà con specificità, motivazioni ed esperienze proprie e autonome.

Img-articolo-23-3

Troviamo conferma della nostra convinzione in più studi, tra cui quello già citato di Cerruti e Dioli.

«In riferimento alla domanda, va specificato che una parte significativa del movimento turistico ancora oggi classificato come “culturale” sia in realtà composto proprio da persone attirate e motivate da eventi musicali e/o da luoghi legati alla musica», scrivono infatti le due esperte.

Distinguere fra turismo musicale e turismo culturale è fondamentale anche perché «quando è la musica a diventare scopo stesso del viaggio, è in grado, con la sua carica emotiva, di condurre moltissime persone in località che altrimenti potrebbero contare solo su un turismo diverso, più tradizionale, oppure su nessun tipo di turismo», evidenziano ancora Cerruti e Dioli.

Quanto vale il turismo musicale

Il turismo musicale non rappresenta soltanto una realtà specifica, con una propria dignità, ma anche un formidabile volano per le economie. Lo certificano gli studi Wish You Were Here elaborati da UK Music, l’associazione che cura gli interessi dell’industria musicale britannica, dedicati proprio al valore del turismo musicale, con riferimento ai concerti dal vivo.

Img-articolo-23-4

Ecco alcuni numeri di Wish You Were Here 2016****, lo studio più recente, riguardante il mercato del turismo musicale in Gran Bretagna nel 2015:

  • 10 milioni e 400.000 turisti musicali, pari al 38% del totale delle persone che hanno assistito a spettacoli e concerti live, con una crescita del 16% su base annua
  • 3 miliardi e 700.000 milioni di sterline generati tra spese dirette e indirette, con un incremento del 7% su base annua
  • 852 sterline la spesa media del turista musicale, per una crescita pari al 13% su base annua
  • 39.034 posti di lavoro a tempo pieno grazie al turismo musicale

Destinazioni, concerti ed eventi musicali 2017

Roma, Verona e Amalfi in Italia. Ibiza in Spagna. San Diego negli USA. Ecco le destinazioni che vi suggeriamo di consigliare ai vostri clienti che desiderano vivere esperienze correlate alla musica.

Roma, Italia

Roma Turismo Musica, a cura dell’ufficio turistico di Roma Capitale

Fanno tappa a Roma, tra gli altri:

Verona, Italia

Festival Lirico Arena di Verona, a cura della Fondazione Arena di Verona

Fanno tappa a Verona, tra gli altri:

Amalfi, Italia

Amalfi Coast Music & Arts Festival, a cura di Center for Musical Studies
Ravello Festival, a cura della Fondazione Ravello

Ibiza, Spagna

IMS 10 Ibiza, a cura di International Music Summit

Ibiza 2017 Party Calendar, a cura di My Ibiza

San Diego, USA

KAABOO Del Mar Festival (Red Hot Chili Peppers, Pink, Muse e molti altri)

San Diego LGBT Pride Music Festival

Concerti ed eventi a San Diego, a cura di ConcertFix

 

 

Vogliamo salutarvi con una frase pronunciata dal mastro tecnologo Gigi Tagliapietra*****:

la musica, nel turismo, non serve per avere spettatori, serve per avere protagonisti.

Buon viaggio dallo STAFF 6TOUR!

 

 

 

*La musica, da sottofondo a protagonista. Alcune riflessioni ed esperienze di turismo in Europa

Stefania Cerutti e Ilaria Dioli, XXXIV Conferenza Italiana di Scienze Regionali

**Turismo culturale: possibile misurarlo?

Martha Mary Friel

***A Sense of place: Examining music-based tourism and its implications in destinations venue placement

Richard Bret, Campbell University of Nevada, Las Vegas

****Wish You Were Here 2016

UK Music

*****BTO, Musica e Turismo: Intervista a Gigi Tagliapietra

Intoscana.it

Previous Article Next Article