Vacanze a luglio e in agosto, alla larga da questi luoghi

venerdì, 07 luglio 2017

Ci sono dei luoghi da cui sarebbe meglio stare alla larga a luglio o in agosto. Uno di questi è l’India. Eppure, un cliente, acquisito o potenziale, potrebbe entrare in agenzia e chiedervi aiuto proprio per un viaggio in India per il mese di luglio, durante il picco della stagione dei monsoni. Cosa fate?

Lo informate che a luglio, in India, c’è appunto il picco della stagione dei monsoni e che, dunque, è forte il rischio di non potersi godere appieno la vacanza. Giusto? Il vostro cliente, però, vi dice che può muoversi soltanto in quel mese, che vuole a tutti i costi vivere un’esperienza di viaggio in India e che non ha alcun timore della stagione dei monsoni.

E vi dice che ha letto su Incredible!ndia che «il Monsoon Time può essere un grande momento per visitare l’India, dove le attrazioni turistiche non sono affollate e le tariffe in generale sono più convenienti […] e la possibilità di vedere un altro lato dell’India, quello dove la natura prende vita in un paesaggio fresco e verdeggiante, è una grande opportunità per conoscere il Paese».

Cosa fate? Lo aiutate a organizzare il suo viaggio in India, senza insistere per indurlo a cambiare destinazione o periodo, perché avete già dimostrato la vostra professionalità nell’informarlo subito dei possibili disagi correlati alla stagione dei monsoni.

Potete magari costruire insieme al cliente due itinerari, uno dei quali più al riparo dagli acquazzoni. D’altronde, se ha letto le informazioni fornite dall’Ente del Turismo dell’India, saprà che vi sono aree che ricevono meno pioggia, dunque più adatte per un viaggio durante la stagione dei monsoni. E voi pure dovreste conoscerle: sono il Rajasthan e il Ladakh.

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Ecco cosa dovreste fare sempre: informarvi sulle condizioni meteorologiche e climatologiche delle destinazioni di viaggio e informare i vostri clienti delle possibili conseguenze delle stesse, senza però strattonarli verso altri lidi se insistono per raggiungere una determinata meta. Offritegli più opzioni, anche per la stessa destinazione, senza imporre nulla. Altrimenti rischiate di perderli.

Se, invece, i vostri clienti non avevano valutato le conseguenze che determinate temperature o fenomeni possono portare con sé, suggerite destinazioni per così dire affini (se non hanno altri giorni disponibili) oppure organizzate insieme a loro un viaggio nel luogo prescelto per un periodo più favorevole. Ancora una volta, dimostrerete professionalità e guadagnerete la loro fiducia.

Alla larga da…

L’India è soltanto una delle destinazioni non proprio ideali a luglio (per la cronaca, anche in agosto i monsoni si fanno sentire). Sono in generale i Paesi asiatici a non godere di un clima favorevole nei mesi estivi. Sarebbe meglio stare alla larga, per esempio, anche dal Giappone, a giugno e sino a metà luglio, per evitare di imbattersi nella stagione delle piogge. Ottimale è invece la primavera.

Anche per il Giappone, tuttavia, vale quanto puntualizzato per l’India. Alcune regioni nipponiche sono poco o per nulla interessate dalla stagione delle piogge. Una di queste è l’isola di Hokkaido.

È così, salvo eccezioni, per tutti i Paesi, in specie per quelli molto vasti, come nel caso della Cina, dove alcune aree, in estate, sono meno godibili di altre per via del caldo intenso.

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Dovreste, ripetiamo, informarvi nella maniera più accurata possibile sulle condizioni meteo e sui climi delle destinazioni, anche per individuare le regioni che, in una determinata destinazione, possono essere godute al meglio nei diversi periodi dell’anno, e per suggerire ai vostri clienti cosa mettere in valigia.

Due risorse utili sono Climi e Viaggi (Climates to Travel) e Dove e quando partire (The Best Time To Visit). Vi consigliamo anche di fare riferimento alle informazioni elaborate dai National Meteorological and Hydrological Service (NMHS), i servizi meteorologici e idrologici nazionali.

Attraverso le informazioni raccolte, potreste creare una sorta di promemoria o mappa con le destinazioni “sconsigliate” in determinati periodi dell’anno.

Alla larga dalle previsioni meteo a medio e lungo termine

Bisognerebbe stare alla larga anche dalle previsioni meteo a medio e lungo termine, perché, nonostante la migliorata capacità previsionale, l’affidabilità dipende dalla scadenza di previsione, spiega l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte. Peraltro, «non esiste un orizzonte temporale, anche breve, per cui si può assumere che la previsione sia certa al 100%».

Attenzione ai cambiamenti climatici

Non possiamo neanche affidarci al 100% alla climatologia, per i limiti intrinseci della stessa e per i cambiamenti climatici che stanno producendo «scombussolamenti del clima terrestre che vanno al di là di ogni previsione, mettendo spesso a rischio il consiglio che l’agente di viaggi offre al turista in funzione delle proprie conoscenze e della storicità dell’informazione», come evidenziano Emilio Becheri e Adriano Biella in Il direttore tecnico dell’agenzia di viaggi (Maggioli Editore).

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Se volete approfondire il rapporto tra turismo e cambiamento climatico, potete consultare la sezione Climate Change & Tourism del sito web ufficiale della Organizzazione Mondiale del Turismo (United Nations World Tourism Organization).

E dunque?

E dunque, sebbene non possiate fornire certezze assolute in materia di condizioni meteo, potete fare della comunicazione accurata e sincera il vostro punto di forza. Non nascondete mai alcun possibile disagio correlato al maltempo pur di riempire un vettore o una struttura ricettiva. Forse perderete una prenotazione nell’immediato, ma di certo guadagnerete la fiducia del cliente.

Buon viaggio dallo STAFF 6tour!

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