Destinazione Boston

venerdì, 08 marzo 2019

Boston, la più piccola delle grandi città degli Stati Uniti d’America, per usare le parole impiegate dal Massachusetts Office of Travel & Tourism (MOTT). Capoluogo della contea di Suffolk e capitale del Commonwealth del Massachusetts, Boston conta circa 673.000 abitanti.

Lasciamo anche stare New York (New York), che di abitanti ne fa 8 milioni e 540.000 e che, per inciso, è a un’ora di volo da Boston. Per confronto, guardiamo alle altre quattro città più popolose degli USA: Los Angeles (California) sfiora i 4 milioni di abitanti, Chicago (Illinois) ne conta 2 milioni e 700.000, Houston (Texas) è a quota 2 milioni e 300.000, Phoenix (Arizona) a 1 milione e 600.000.

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Piccola, ma di grande peso, Boston. Per la sua storia: il Massacro di Boston, il Boston Tea Party e la Battaglia di Bunker Hill hanno segnato la lotta per l’indipendenza americana. Per la presenza di centri di istruzione superiore e universitaria di fama mondiale: la Boston Latin School, fondata nel 1635, è la più antica scuola superiore degli States, e la Harvard University, fondata nel 1636 e con sede nella limitrofa Cambridge, è la più antica istituzione universitaria del Paese a stelle e strisce.

Boston è di grande peso anche per il turismo. Soprattutto se si considera la cosiddetta Greater Boston. I numeri forniti dal Greater Boston Convention & Visitors Bureau (GBCVB) parlano chiaro.

Nel 1991, quando la guida del GBCVB veniva assunta da Patrick Moscaritolo, la Greater Boston contava 7 milioni e 200.000 turisti. Nel 2017, i viaggiatori che hanno visitato la regione sono stati 21 milioni e 200.000. Nel 1991, Boston e Cambridge registravano un hotel occupancy rate* del 70%. Nel 2017, la percentuale si è attestata all’82,2%.

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A Moscaritolo, presidente e amministratore delegato del GBCVB per 28 anni, si deve buona parte della crescita di Boston e dintorni in termini di destinazione turistica, si legge sul Boston Globe. Al suo posto c’è ora Martha Sheridan, in precedenza presidente e amministratore delegato del Providence Warwick Convention & Visitors Bureau (PWCVB), eletta dal GBCVB lo scorso novembre.

Otto visitatori della Greater Boston su cento – esclusi Canada e Messico – provengono da Paesi esteri. Agli stessi si deve quasi il 15% della spesa correlata al turismo nell’area. Nel 2017, i primi cinque Paesi esteri per numero di visitatori sono stati Cina, Regno Unito, Germania, Francia e India. A seguire, dalla sesta alla decima posizione, Corea del Sud, Brasile, Giappone, Italia, Australia, Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Argentina e Svizzera.

Per approfondire la vostra conoscenza dei numeri legati al turismo a Boston e dintorni, potete consultare la sezione Statistics & Reports del sito web del GBCVB. Un’altra risorsa utile è What’s new in Boston, con tutte le novità riguardanti gli hotel, il lungomare, i trasporti, la gastronomia e la birra artigianale, i musei, le attrazioni, gli sport, gli spettacoli e il divertimento.

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A proposito di birre artigianali, è il Massachusetts tutto che si sta affermando quale destinazione di riferimento per amanti di queste produzioni. Per conoscere le birrerie artigianali e proporle ai vostri clienti, potete esplorare la sezione Craft Breweries del sito web del Commonwealth del Massachusetts e il sito web della Massachusetts Brewers Guild. Vi segnaliamo, inoltre, la Mass. Craft Beverage App, una risorsa che vi permette di scoprire anche sidrerie, distillerie e cantine.

Buon lavoro!

*il rapporto espresso in percentuale tra le camere disponibili e quelle vendute in un determinato periodo

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