Arte fuori dagli schemi

mercoledì, 21 agosto 2019

Non esiste una definizione universale di arte. Non esistono canoni e criteri validi in assoluto nel tempo e nello spazio per definire cosa sia arte e cosa no. Esistono modelli, esistono correnti artistiche, esistono tecniche, ma esistono anche forme di arte fuori dagli schemi.

«Fuori dalla cultura artistica ufficiale o sperimentale esiste una produzione espressiva indipendente, dove si manifesta spontaneamente uno spirito creatore, che non segue modelli, ignora le correnti artistiche e le tecniche, né si propone una finalità esterna alla propria necessità interiore, ma inventa da sé le proprie regole e il proprio vocabolario», scrive Eva Di Stefano*, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Palermo, presidente dell’associazione Osservatorio Outsider Art e membro della European Outsider Art Association.

Outsider Art, dunque. Espressione coniata da Roger Cardinal, storico dell’arte e professore emerito all’Università del Kent, autore dell’omonimo libro pubblicato nel 1972. Espressione coniata sulla scia della nozione di Art Brut inventata nel 1945 dall’artista francese Jean Dubuffet.

Le opere di Art Brut raccolte da Dubuffet sono esposte nella Collection de l’Art Brut a Losanna, Svizzera. L’immagine di apertura ritrae proprio uno degli spazi espositivi del museo.

«[…] Outsider Art è un termine più flessibile rispetto alla nozione storica di Art Brut – spiega Di Stefano – e ha consentito la crescita di un vero e proprio sistema dell’arte parallelo che ha i suoi musei, le sue gallerie, i suoi collezionisti, le sue riviste, le sue fiere e le sue aste». E se cliccate sui link di cui sopra, scoprirete alcuni dei luoghi di questo sistema dell’arte parallelo. Tra le fiere di riferimento, la Outsider Art Fair, biennale che si tiene a gennaio a New York e in ottobre a Parigi.

Produzioni di Outsider Art si trovano anche fuori dai musei. «La creazione necessaria può presentarsi anche nella forma di opera ambientale: una costruzione spontanea e visionaria, un giardino o un edificio caratterizzato da un insieme decorativo e sculturale originale, parchi di sculture e assemblaggi realizzati spesso con materiali di recupero, opere totali nate dalla dedizione e ossessione di un creatore autodidatta e autosufficiente», evidenzia ancora Di Stefano.

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Tra le opere ambientali di Outsider Art più note, il Palazzo Ideale del postino Cheval realizzato da Ferdinand Cheval a Hauterives, Francia, e le Watts Towers costruite da Sabato “Simon” Rodia a Los Angeles, USA.

Prima di salutarvi, vi segnaliamo altre due risorse utili per scoprire produzioni artistiche fuori dagli schemi: Outsider Art Now e la sezione Outsider Art di Atlas Obscura.

Buon lavoro!


*La creazione necessaria – Eva Di Stefano, Quaderni d’altri tempi, 64/2016

nota: alcuni link indirizzano verso risorse non disponibili in italiano

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