Il piacere di assaggiare un buon… viaggio – parte 2

martedì, 22 dicembre 2015

Culinary tourism, food tourism, foodies, culinary tourists, cooking classes, street food, farmers’ market… sono questi i temi emergenti nel mercato turistico. Tutti racchiusi in una nuova tendenza che si sta sviluppando negli anni e che ben si intreccia con le economie mondiali, soprattutto in quelle di destinazioni minori. Ritornando ai criteri di marketing di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa (v. art. “Luxury Travel e Marketing delle adv”), in questo articolo affrontiamo un argomento molto in voga e di costante attrattiva mondiale: parliamo di turismo e cibo, un fenomeno in cui i viaggi si scelgono con il cuore e con la pancia.

Quali tipi di destinazioni ed attrazioni interessano al food tourist?

Se si pensa che il food tourist apprezzi esclusivamente i ristoranti stellati e la cucina d’alta gamma, si è decisamente fuori strada. Il turismo culinario raggruppa un insieme di fattori che rendono unica l’esperienza di viaggio: dal contesto sociale al gusto, fino ad arrivare alle tradizioni del luogo d’origine.
Se volete andare a colpo sicuro, esistono due destinazioni riconosciute globalmente e che soddisfano palati di ogni tipo: sono l’Italia e la Francia. Qui ristoranti, bar, chioschi, street food rappacificano anche i palati più esigenti facendo esplodere gusto, allegria e raffinatezza durante tutto il viaggio.
Capitali come San Francisco e New York sono invece conosciute per la varietà di offerta: da ristoranti a 5 stelle fino ai bar illegali, da hot dog degustati lungo le strade a cocktail di gamberi assaggiati in locali di lusso.
Destinazioni emergenti sono infine il continente asiatico e l’America medio-orientale, centrale e del sud. Barbecue, sandwiches, hot dogs, molluschi, chili, tacos, coktail di gamberi, spezie, salse e molti altri piatti arricchiscono strade e locali americani, nonché l’offerta turistica del continente per immergersi nei diversi usi e costumi degli abitanti.
Anche il continente asiatico gode di un’infinita gamma culinaria, adatta sia ai più impavidi sia ai più tradizionalisti. Georgetown, Penang, Bangkok offrono zuppe piccanti, maiale in crosta con riso, insalate, street food e molte altre ricette di prodotti locali cucinati con tecniche tradizionali.

Tipologie di offerta: i suggerimenti degli esperti

Per organizzare viaggi culinari, non basta aggiungere una componente food&wine nel vostro pacchetto: i viaggiatori che acquistano questa tipologia di viaggio sono in cerca di qualcosa di nuovo, differente ed educativo. E’ per questo che il turismo culinario dà l’opportunità agli agenti di viaggio di differenziare la propria offerta rispetto alle altre: offrendo destinazioni in cui la cucina è il valore aggiunto del viaggio, si hanno maggiori probabilità che i clienti ritorneranno in agenzia per scegliere altre mete.
Per iniziare, non è necessario andare alla ricerca di potenziali nuovi clienti interessati: è sufficiente promuovere ed informare i vostri attuali clienti delle nuove capacità organizzative della vostra agenzia. In questo modo potrete facilitarvi il lavoro, cercando di approfondire la conoscenza dei loro gusti: amano assaggiare cibi diversi da quelli a cui sono abituati? Vorrebbero seguire lezioni culinarie oppure semplicemente mangiare in ristoranti famosi? Sono attratti dallo street food oppure preferiscono visitare cantine e fattorie? Conoscere questi dettagli è necessario per offrire la soluzione migliore ed iniziare a promuovere la vostra attività anche all’esterno, con l’obiettivo di aumentare il parco clienti.
Si può addirittura pensare di organizzare tour di piccoli gruppi. A tal proposito ti ricordiamo che su 6tour.com puoi prenotare fino ad un massimo di 5 camere quadruple, noleggiare auto e riservare guide nelle maggiori città fino ad un massimo di 8 persone per guida.
Infine, anche gli eventi culinari si intrecciano nel panorama dell’offerta ideale: festival di musica e arte culinaria, esposizioni internazionali, mercatini locali sono le attrazioni che possono donare valore aggiunto al vostro pacchetto e rendere i clienti maggiormente soddisfatti.

Paesi, città e cibi: le classifiche dei migliori food travel blogger

Per concludere, se si conoscono gli usi e i costumi dei singoli Paesi si può anche identificare la qualità culinaria. Lo studio GFK, azienda internazionale che effettua ricerche di mercato in tutto il mondo, ha stilato questa infografica utile per comprendere come ogni popolazione si approccia alla cucina. Dategli un’occhiata: magari può esservi utile di fronte ai vostri clienti!


Nel numero precedente

 

 

 

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