Speciale Messico

mercoledì, 16 dicembre 2015

Torna l’appuntamento con il nostro numero “speciale” focalizzato su una destinazione: questa settimana parleremo del Messico.
Deserto e foresta tropicale, golfo e oceano, spiagge bianche e montagne fino a 6km di altitudine, il tutto accompagnato da opere uniche e un popolo pieno di vita: tutto questo è il Messico.
Se hai clienti avventurieri e vuoi organizzare per loro un viaggio originale e poco scontato, in questo numero speciale troverai curiosità, suggerimenti e molte informazioni che potrebbero esserti utili per formulare la tua offerta.

Messico: 5 informazioni che non tutti sanno

  1. Il Messico è un paese latino americano, ma fa parte del Nord America: molto spesso si tende, infatti, a comprendere erroneamente questo paese tra gli Stati dell’America Centrale e a ipotizzare che i confini tra America Latina e America Centrale e Meridionale siano gli stessi. In realtà non è così: esiste una parte di America Latina che rientra nel continente nord-Americano, insieme a USA e Canada.
  2. il Messico è una repubblica federale composta da 31 stati e dal distretto federale della capitale Città del Messico. Tendenzialmente l’intera repubblica viene suddivisa in otto regioni molto diverse tra loro: Los Cabos (nella penisola settentrionale di Baja California), Vallarta-Nayrit (centro-ovest), Mexico City e Guanajuato (centro), Oaxaca (sud-ovest) Yucatán e Cancún (a sud-est) e Chiapas (sud).
  3. Seppur sia considerato un Paese del Terzo Mondo, il Messico è un territorio ricco di risorse naturali, soprattutto minerarie, come petrolio, argento e altri metalli.
  4. La donna messicana vive una situazione migliore rispetto ad altri paesi dell’America latina, anche se non è ancora del tutto emancipata. Ad esempio, nella metropolitana della capitale sono a lei riservate delle zone (delimitate dal colore giallo) in modo che possa sostare senza il timore di essere approcciate dagli uomini. Negli altri Paesi dell’America latina, invece, è gravemente radicato il maschilismo verso le donne autoctone, che spesse volte si traduce anche in atti di violenza.
  5. In Messico ci sono due tipi di persone: “buena onda” e “mala onda”. Se i vostri clienti saranno chiamati “buena onda”, significa che sono entrati in sintonia con il popolo messicano poiché con questo slang si indicano persone positive e cordiali.

6tour + Messico

n. città raggiunte dal nostro portale: 351
n. hotel disponibili: 4687
n. agenzie servite: 30

Classifica 2014
Top5 città

  1. Playa del Carmen sud est
  2. Cancún sud est
  3. Mexico City centro
  4. X-Puhá sud est
  5. Tulum sud est
Top5 città più bizzarre
(…sì, sono state prenotate)

  1. Tuxtla Gutiérrez sud ovest
  2. Nopoló nord
  3. Todos Santos nord
  4. Villahermosa sud
  5. Chicanná sud est

Attrazioni alternative per creare la vostra offerta di viaggio

31 i siti patrimonio Unesco

Generalmente conosciuto per il calore del sole e per il mare cristallino, il Messico rappresenta una sorta di “forziere” che contiene alcuni dei più bei tesori culturali e naturali del mondo. Tra queste meraviglie si segnala la città di Palenque, un sito archeologico maya di 2,5 km2 immerso nella natura più selvaggia, circondato da foreste e splendide cascate.

Le piramidi messicane

Nonostante quelle egizie abbiano da sempre goduto di una maggior fama, al centro del Messico si trova la più grande piramide al mondo. 365 gradini, 500 metri per lato, 64 metri di altezza e 4,5 milioni di metri cubi rendono la piramide di Cholula la più grande struttura costruita dall’uomo. Gli archeologi ipotizzano che sia stata edificata tra il 300 a.c. e l’inizio dell’era cristiana, in qualità di tempio dedicato al dio Quetzalcoatl, il serpente piumato venerato dagli Aztechi e da molte altre civiltà messicane e centro-americane. La piramide oggi è esteriormente ricoperta di erba e appare pertanto come una collina naturale. Sulla sua cima, dove una volta era ubicato il tempio, gli spagnoli colonizzatori hanno poi edificato (intorno al 1594) una chiesa cattolica devota alla Nuestra Señora de los Remedios, Nostra Signora dei Rimedi. Nonostante la sua maestosità, la piramide di Cholula resta ancora relativamente sconosciuta e non debitamente studiata rispetto a quanto accaduto per altri siti archeologici messicani, come Chichen Itza (a nord), Teotihuacan (al centro) e Monte Albán (a sud-ovest del Paese).

Barrancas del cobre: i canyon di rame

Gli amanti della natura rimarranno stupiti e affascinati nel percorrere i Barrancas del Cobre, a Nord del Messico, noti per il colore ramato delle loro pareti. Per visitarli è a disposizione una linea ferroviaria che inizia a Chihuahua, la città di Pancho Villa (noto guerrigliero rivoluzionario) per scendere dopo circa 12 ore a Los Mochis, cittadina affacciata sul Mar di Cortes. Le popolazioni indigene avevano fatto di questi luoghi la propria casa, tanto che le maestose pareti nascondono leggende e tradizioni che si tramandano negli anni. Con un’estensione di 59.545 km, i Canyon di rame messicani sono addirittura più lunghi e profondi del Gran Canyon dell’Arizona.
Photo credits: visitmexico.com

Cenotes: i portali verso il regno degli dei

Nella penisola dello Yucatán, i Cenotes sono particolari cavità naturali che si aprono su acque azzurrissime e creano scorci del tutto suggestivi. Le popolazioni antiche li hanno sempre adorati poiché erano la principale fonte d’acqua di questa terra che attraversa molto spesso lunghi periodi di siccità. Nati dal crollo di roccia calcarea, gli avi messicani consideravano i Cenotes come luoghi sacri: rappresentavano infatti i “portali per il mondo sotterraneo” e dunque un modo per comunicare con gli dei. Ricerche archeologiche attestano infatti la presenza di resti di cerimonie religiose tenutesi al loro interno, ivi compresi sacrifici umani.
Photo credits: visitmexico.com

Coyoacán, il quartiere degli artisti

Coyoacán è un noto quartiere di Città del Messico. E’ la patria di artisti, rivoluzionari e liberi pensatori dall’animo indomito e dal grande cuore. Un luogo intellettuale immerso nel verde, quasi leggendario, che merita di essere visitato per le case del rivoluzionario politico russo Leon Trotsky, della tormentata pittrice messicana Frida Kahlo e del suo amante, nonché famoso pittore e muralista, Diego Rivera (oggi divenute musei). Tappa irrinunciabile per gli amanti dell’arte.

Villa del Oeste per rivivere il vecchio West

Ai clienti che amano i film western americani potresti proporre un originale tour a Villa del Oeste (a pochi chilometri dalla città di Durango), una piccola località dell’Ovest sfondo dei set cinematografici più importanti dell’intero Messico. Qui sono stati girati circa 150 film memorabili con attori del calibro di John Wayne, Clark Gable, Kevin Costner e Antonio Banderas. Comunità cinematografiche sono a disposizione dei turisti per raccontare storie del territorio e curiosi aneddoti sui set. L’annesso parco tematico offre scoppiettanti spettacoli di cowboy nel weekend e non mancano negozi di artigianato dove è possibile acquistare foto, registrazioni di musica Country e dolci locali per i più golosi.

Tre “chicche” da visitare

Il Cancún Underwater Museum è lo spazio espositivo sottomarino più grande del pianeta. Sotto i mari di Cancun quasi 500 sculture raccontano l’evoluzione della cultura Maya. Le statue superano il peso 120 tonnellate e occupano un’area di 150 metri quadri. Tra le opere si trovano anche diverse sculture dell’artista britannico Jason De Caires Taylor, famoso per creare sculture sottomarine che trascendono la mera funzione estetica. Le sue opere fungono infatti da barriere naturali, attirando coralli, aumentando la biomassa marina e l’aggregazione di pesci, stimolando così la crescita dell’ecosistema marino. Le sue installazioni permanenti e site-specific hanno anche lo scopo di deviare l’attenzione di orde di turisti dalle fragili barriere coralline naturali, permettendone il recupero e la rigenerazione naturale.
Il Museo di Antropologia di Città del Messico è il più importante del Paese, ospita numerose opere delle civiltà precolombiane e delle culture Maya, Azteca, Teotihuacana, Olmeca, Tolteca, Zapoteca e Mixteca. Il reperto di maggior richiamo per i turisti è sicuramente la Piedra del Sol, un monolite di 25 tonnellate risalente al XV secolo e noto come “Calendario Azteco”.
Dall’arte del sapere all’arte del saper fare, si trova a Città del Messico uno degli stabilimenti produttivi del Grupo Cervecerìa Modelo, il colosso messicano produttore di birra. Tra i marchi a noi più noti ricordiamo Corona Extra, la birra bevuta con il lime. Ecco la notizia: lo stabilimento di Cervecería Modelo de México (a Città del Messico) è aperto per essere visitato previa registrazione! Organizzando un tour per i vostri clienti, darete loro la possibilità di sbriciare il processo di fermentazione, curiosare tra le grandi cisterne, degustare birra fresca e magari portarsi via un piccolo souvenir dallo shop aziendale. Ma attenzione! E’ necessario seguire le indicazioni del sito ufficiale per poter far visita al Gruppo che disseta tutto il mondo. Un’altra curiosità? Non tutti sanno che la classica fetta di lime che accompagna la Corona deriva dalle usanze dei muratori messicani: essi ne appoggiano una fetta sulla bocca della bottiglia per mantenere lontani gli insetti e poter così dissetarsi durante una rigenerante pausa lavorativa.


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