Donne in viaggio, donne del mondo

lunedì, 07 marzo 2016

In occasione della Festa della Donna, proviamo ad affrontare il complesso argomento dei viaggi al femminile.
La prima cosa che ci ha colpito affrontando questa tematica, è la grande concentrazione di articoli – online e offline – sui viaggi in solitaria e sulle possibili difficoltà che una donna può incontrare viaggiando da sola. Questo tema ci ha incuriositi e affascinati (data anche la forte concentrazione femminile dei nostri uffici) e abbiamo deciso di affrontarlo con coscienza e consapevolezza.

“La cosa più difficile è decidere di agire, il resto è solo tenacia”
disse Amela Earhart, la prima donna aviatrice
che ha attraversato l’Oceano Atlantico da sola.

Questo articolo lo scriviamo pensando a tutte le donne che vogliono viaggiare da sole, e che odiano sentirsi legate a “pacchetti” pre-confezionati. Tra il fai-da-te e i pacchetti, infatti, esistono infinite sfumature sulle quali gli agenti di viaggio possono contribuire enormemente.


Viaggiare da sole non è mai una scelta banale. Le prime volte che una donna decide di partire da sola, o con qualche amica, è per uscire dalla monotonia. Questo grande desiderio può essere accompagnato da timori di carattere tecnico, come gli incontri che si possono fare, gli eventuali pericoli che si possono presentare, e così via. E questo accade ancor più se parliamo di donne over50 o over 60.

È raro vedere una donna in agenzia con la richiesta di un viaggio in solitaria, ed è ancora più raro trovare colei che parte davvero. Sì, perché chiedere il parere di un agente di viaggi è piuttosto un processo di convincimento psicologico più che una vera scelta della meta. È un modo per provare che quello che si sta pensando di fare è giusto e trovare il coraggio per proseguire nell’intento.

Puoi fare qualsiasi cosa tu decida di fare!

Questa è la verità! Basta avere le giuste precauzioni e dei buoni suggerimenti dalle persone esperte. Proviamo ad elencarli.

Quello che un agente di viaggi può fare, oltre a consigliare gli innumerevoli siti web in cui altre donne come loro scrivono e condividono esperienze, è dar manforte e qualche suggerimento utile:

1. Iniziare dalle mete “facili” per prendere confidenza con sé stessi

Per mete “facili” si intendono quelle che risultano più “familiari” e pacifiche. Secondo l’International Women’s Travel Center, sono queste le mete che nel 2016 sono ottimali per un viaggio al femmile:

  1. Islanda: la sua visita comporta molto movimento e dinamicità, ma è assolutamente un Paese con la massima sicurezza per le donne.
  2. Danimarca: al secondo posto nella classifica mondiale della Global Peace Index.
  3. Nuova Zelanda: altro che spa e relax, le migliori mete sono quelle con maggior dinamicità, panorami mozzafiato e paesaggi che diventano esperienze di vita.
  4. Austria
  5. Svizzera
  6. Paesi Bassi
  7. Finlandia
  8. Canada
  9. Svezia
  10. Belgio

Al contrario, si considerano mete “difficili” quelle in cui la donna può subire furti o violenze data la situazione macro-economica del Paese e/o la cultura propria del luogo, o di alcune aree in particolare. Ecco la classifica:

  1. India
  2. Messico
  3. Honduras
  4. Brasile
  5. Egitto
  6. Kenya
  7. Colombia
  8. Turchia
  9. Arabia Saudita
  10. Venezuela

2. Insegnare a mentire. Sì, proprio così!

Sembra banale, ma per non avere intoppi è bene imparare a mentire anche nei Paesi più pacifici. Esperienze dirette di viaggiatrici solitarie dimostrano che viene spesso chiesto loro come mai si trovano da sole. Loro stesse dimostrano che rispondere che non si è da soli e che il proprio compagno (o la propria famiglia) sono in albergo o in visita per la città, è un modo utile per evitare eventuali ulteriori domande, sia che siano poste per pura curiosità o con altre intenzioni.

3. Riconoscere taxi e trasporti illegali

Ogni Paese ha la sua particolarità, ma è fondamentale conoscere il funzionamento del trasporto pubblico per non incombere negli errori più frequenti dei viaggiatori solitari. Il taxi è uno dei trasporti principali che può accompagnare le donne in sicurezza, ma purtroppo l’illegalità può essere d’intralcio al tragitto che ci si prefigge di fare.

Facciamo un esempio: è noto che a Londra i taxi riconosciuti a livello nazionale sono i black cabs, i classici autoveicoli neri. Esistono anche trasporti privati, detti minicab, che per prenderli vanno obbligatoriamente prenotati in anticipo: a differenza dei taxi neri ufficiali, questi infatti non possono essere fermati per strada. Se si viene avvicinati da autisti di minicab non autorizzati in cerca di clienti è necessario sapere che si è in presenza di un servizio illegale, senza licenza, non assicurato e per niente sicuro. Prenotare un minicab con un operatore dotato di regolare licenza garantisce invece un viaggio in tutta sicurezza, con autisti e veicoli autorizzati. Inoltre, la corsa viene registrata per poter tracciare il taxista in caso di problemi.

Come può un agente di viaggi (o un turista) conoscere queste particolarità? Ogni destinazione ha indicazioni in merito ai trasporti via taxi e, nel caso di Londra, esiste un’apposita App cittadina che consente di conoscerne la regolamentazione, verificare lo stato di disponibilità dei veicoli certificati e prenotare eventualmente un passaggio.

4. Vestirsi in modo appropriato

Non solo nel rispetto della cultura del Paese che si sta visitando, ma anche per evitare spiacevoli inconvenienti e ridurre al minimo l’attenzione su di sé. Quello che le donne viaggiatrici consigliano è di “mimetizzarsi” nel contesto che sta visitando. Sebbene in molti Paesi del mondo non esista un dress-code, un vestiario modesto è la scelta ottimale per stare comode e tranquille allo stesso tempo.

E ora basta con i tecnicismi, parliamo di donne!

amelia-earhart Fino ad ora vi abbiamo riportato le frasi più famose di Amela Earhart, ma sapete chi era? È la prima donna aviatrice ad aver attraversato l’Oceano Atlantico da sola. Una donna sognatrice, consapevole delle sue grandi doti ma al contempo sprezzante del pericolo. Muore all’età di 40 anni, mentre tentava di raggiungere un altro sogno: quello di circumnavigare il globo in aereo. Era solo il 1937.

“Puoi agire per cambiare e controllare la tua vita;
il percorso che si compie è la vera ricompensa”
Amela Earhart
Lei è Isabella Lucy Bird, nata nel 1831. È una delle tante viaggiatrici passata alla storia. Esploratrice, scrittrice e studiosa di storia naturale. Dopo la morte della madre parte da sola per l’Australia, ma non le piace abbastanza. Prova allora alle Hawaii e in Europa, ma poi si ferma negli Stati Uniti dove, nel 1873, attraversa il territorio delle Montagne Rocciose a cavallo, da sola anche in questo caso!

Dopo aver visitato India, Tibet, Persia e Kurdistan, nel 1897 diventa la prima donna membro della Royal Geographic Society. Muore nel 1904.

permesola Vi segnaliamo il magazine online di Permesola, idea di una giornalista italiana che vive a Londra, che affronta timori, paure, dubbi, realtà e coraggio delle donne che viaggiano sole. Nell’area privata le utenti si possono mettere in contatto tra di loro, con la possibilità di incontrarsi… anche all’altro capo del mondo!

Qualsiasi siano i desideri delle tue clienti,
su 6tour puoi trovare il loro alloggio ideale!

Auguri a tutte le donne!

ps. Siete curiosi di sapere quali altre donne viaggiatrici sono passate alla storia?
Vi consigliamo questo bell’articolo di No Borders Magazine!

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