Speciale Polonia: dove fiorisce il turismo

giovedì, 28 aprile 2016

Nel caos della recessione europea, sta pian piano spuntando un fiore, un Paese che non si è mai distinto per la sua attrattività ma che oggi si ritrova sotto i riflettori del mondo intero. Stiamo parlando della Polonia.

Chiamatela fortuna, chiamatela ciclicità economica, chiamatela soft power (come per il Giappone), fatto sta che la Polonia è una delle destinazioni che più ci stupirà in questo 2016. Iniziamo ad annunciare i due avvenimenti più importanti:

  • la Giornata Mondiale della Gioventù (dal 25 al 31 Luglio)
  • la nomina di Breslavia come Capitale Europea della Cultura 2016

Due occasioni per riscoprire una terra spesse volte silenziosa, umile e poco nota, data la grande avanguardia dei vicini Paesi scandinavi e la forte influenza culturale dell’adiacente continente Russo.


Cosa vedere in Polonia

Castelli, natura e città che raccontano la storia del popolo polacco, fatta di guerre, di amori, di contatto reale con la natura, di contemplazione e di fede. Un popolo polacco sicuro di sé ma anche chiuso e riservato, che nasconde (quasi gelosamente) i suoi tesori. Lasciamo all’ente del turismo l’elencazione di tutte le attrazioni turistiche e ci focalizziamo sui luoghi polacchi nominati patrimoni dell’umanità UNESCO.

La Polonia è entrata a far parte per la prima volta di questa ambita lista nel 1978, quando la città di Cracovia (Kraków) con il suo meraviglioso centro storico è stata positivamente valutata da una apposita commissione di esperti. Quest’anno Cracovia ospita la Giornata Mondiale della Gioventù, con un ricco calendario ed un’invidiabile ospitalità organizzata. La GMG 2016 può essere interessante per gli operatori del settore poiché possono unirvi anche itinerari storici, religiosi e naturali nelle città vicine all’evento, come ad esempio nel parco Dolinki Podkrakowskie (Krakow Valleys Landscape Park) oppure alle Miniere di sale di Wieliczka, funzionanti dal medioevo.

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Krakov

Altre città polacche patrimonio UNESCO sono: Varsavia, Zamość e Toruń. La capitale è stata apprezzata per l’eccezionale ricostruzione del centro storico (avvenuta dopo la II Guerra Mondiale); Zamość è stata considerata un gioiello di architettura rinascimentale e Toruń una perla gotica.

Tra i parchi nazionali troviamo la foresta di Białowieża, al confine con la Bielorussia e ultimo stralcio dell’immensa foresta che migliaia di anni fa si estendeva in tutta Europa. C’è poi il Parco di Muskau (in polacco Park Mużakowski), al confine con la Germania ed esempio per lo sviluppo dell’architettura del paesaggio.

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Białowieża

Tra i monumenti storici patrimoni dell’umanità si ricorda il castello teutonico di Malbork, tipica fortezza medievale e il più grande castello del mondo costruito in mattoni. Si trova a nord del Paese, sulla sponda sudorientale del fiume Nogat.

Malbork

Malbork

La Polonia è nota anche per il suo forte credo cristiano-cattolico, che ha influenzato gli stili di vita e le conformazioni urbane. Patrimoni UNESCO sono perciò anche i santuari: oltre alle chiese in legno della regione di Małopolska, troviamo le cappelle e il parco del pellegrinaggio a Kalwaria Zebrzydowska e le chiese della città di Świdnica (sud-ovest).

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Małopolska

Di tutt’altro stile sono invece i noti campi di sterminio di Aushwirtz e Birkenau, anch’essi sul suolo polacco. Mete da proporre per viaggi educativi o ai viaggiatori meno sensibili (scopri di più sul turismo dell’orrore).

Ultima per ingresso nella lista dei patrimonio UNESCO è la Sala del Centenario di Breslavia (Wrocław), un monumento di eccezionale valore storico ed architettonico oggi adibito ad ospitare eventi e convegni.

Come già accennato in precedenza, Breslavia quest’anno sarà nominata Capitale Europea della Cultura. La città stessa nascone tesori inestimabili: centri storici, monumenti, ma soprattutto molte opere di arte contemporanea. Vi sono sculture in ogni angolo della città, le quali accompagnano i turisti alla scoperta di parchi e monumenti. Degni di nota sono gli Gnomi di Breslavia, piccole sculture ad altezza naturale (di gnomo, appunto) che raccontano la vita del popolo polacco durante la dittatura. Passeggiando per le vie, si può trovare il nano che preleva in banca, quello che corre perché è in ritardo, quello che si avvicina alla sua amata, e così via. Nessuno sa quanti siano di preciso gli gnomi di Breslavia, forse potreste suggerire ai vostri clienti di aiutare nella conta!

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Wrocław

Che ne dite, è solo un’ondata di fortuna?

Noi diciamo di no. La Polonia è un Paese tutto da scoprire, un fiore che sta sbocciando in Europa e che va apprezzato nella sua unicità.

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Top5 città

  1. Warsaw
  2. Kraków
  3. Sopot, Danzica, Gdynia
    Chiamata anche Tripla Città, quest’area costituisce il maggiore centro culturale e portuale del Paese
  4. Poznan
  5. Wroclaw
Top3 destinazioni minori (…sì, sono state prenotate su 6tour.com)

  1. Kielce (sud)
    Importante centro commerciale ed è sede della Fiera Kielce, che occupa il secondo posto nella classifica delle mostre e dei mercati più frequentati in Polonia
  2. Walbrzych (sud-est)
    Nel suo territorio si trova l’imponente Castello di Książ (Fürstenstein), risalente al XIII secolo, terzo castello per grandezza di tutta la Polonia.
  3. Augustów (nord-est)
    Nota sin dal 1820 per le vacanze ricreative. È sicuramente degno di menzione il suo pittoresco canalone, opera di vera architettura, risalente alla prima metà del 19°secolo.

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Poland is beautiful: short film

27 motivi per non visitare la Polonia

(sottotitoli in inglese)

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