Viaggi nella natura: a chi proporli?

mercoledì, 01 giugno 2016

Come tutti i settori, anche il turismo ha il suo lato green e prende il nome di “turismo responsabile”. Composto da diverse tipologie di viaggi, il turismo responsabile si rivolge a più nicchie di clientela turistica. Quali sono le tendenze più gettonate per vivere la natura? Abbiamo provato a sintetizzarlo:

  • turismo naturalistico: adatto a clienti di tutti i tipi.
    Famiglie, adulti, anziani, ragazzi possono tutti trascorrere splendide vacanze nelle mete naturalistiche. La qualità dell’offerta si differenzia a livello di tipologia di alloggio: camping, hotel, lodge, resort e agriturismi.
  • ecoturismo: questa tipologia di viaggio comporta un atteggiamento più interpretativo con la meta in cui si è diretti. I viaggiatori hanno il dovere morale di visitare il luogo conservandone la natura e incentivando lo sviluppo socio-economico delle popolazioni autoctone.
    Parliamo dunque di destinazioni come Barbados, Cape Verde, Uruguay, Costa Rica, luoghi in cui persiste la convivenza tout-court tra natura e popolazioni autoctone. I potenziali clienti di questa categoria turistica sono principalmente adulti, solo parzialmente anche le famiglie.
  • turismo-avventura: questa tipologia di turismo comprende moltissime attività sportive immerse nella natura.
    Dalle spedizioni archeologiche, al birdwatching, campeggi, arrampicate, canottaggio, pesca, equitazione, caccia, safari, surf, saling, trekking, snorkeling, e potremmo proseguire per molto. La maggior parte dei turisti eseguono queste attività in modo soft, senza tanti professionismi, ma con la voglia di svagarsi e di mettersi in gioco. Ecco dunque che giovani e adulti sono i principali fruitori del turismo-avventura. La maggior parte di essi effettuano viaggi di circa 7 giorni e di solito il tempo è inversamente proporzionale al budget: vale a dire che meno tempo si ha a disposizione più si tende a scegliere avventure costose, con il classico spirito del “capita una sola volta nella vita”. Viceversa, avere più tempo per viaggiare fa sì che ci si possa accontentare di avventure meno costose1.

1. fonte dati: George Washington University, The Adventure Travel Trade Association and Xola Consulting.

Ecoturismo, turismo naturalistico e turismo responsabile: qual è la differenza?

Il turismo green spesse volte viene trattato solamente sotto il profilo dell’offerta turistica delle singole destinazioni. Ad oggi non esiste un ente internazionale che gestisca le linee guida turistiche sul fronte ecologico e sul fronte di sviluppo economico nelle aree naturali.

Ecco una schematizzazione delle categorie turistiche che coinvolgono la natura e le tipologie di clienti a cui si rivolgono. Iniziamo dal “turismo responsabile”.

Si parla di “turismo responsabile” quando lo scopo del viaggio ha oggetto l’osservazione, la conservazione e l’azione di salvaguarda di talune zone o popolazioni. Il turismo responsabile si concretizza in:

  • un atteggiamento responsabile nelle destinazioni più gettonate
  • turismo in destinazioni con minor traffico
  • viaggi solidali
  • ecoturismo, quando la destinazione è prettamente naturale. La World Conservation Union (IET) nel 1996 lo definisce così:

l’ecoturismo è un viaggio responsabile e la visita ad aree naturali relativamente indisturbate, con lo scopo di apprezzare la natura promuovendone la conservazione e fornendo lo sviluppo socio-economico delle popolazioni locali.

L’ecoturismo si differenzia sia dal “turismo naturalistico”, poiché questo riguarda la mera visita di luoghi immersi nella natura, sia dal “turismo-avventura”, il quale prevede l’esecuzione di un’attività sportiva all’interno della destinazione (ad esempio rafting, trekking, e così via).


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Notizia flash!

Il 5 Giugno 2016 si tiene l’appuntamento annuale della Giornata Mondiale dell’Ambiente (hashtag #WED2016), un evento di sensibilizzazione per la conservazione e il rispetto della natura. Lo slogan di questo anno è “GO WILD FOR LIFE” e intende abolire il contrabbando di animali e dei prodotti che ne derivano, con particolare riguardo verso quelli che vivono nella natura incontaminata dall’uomo.

Il bracconaggio deteriora la biodiversità del nostro pianeta e depaupera un patrimonio naturale portando molte specie animali sull’orlo dell’estinzione.

WED2016_700

World Environment Day 2016 manifesto

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