In viaggio per affari, tra tecnologia e benessere

venerdì, 15 settembre 2017

Tecnologia e benessere. È l’accoppiata vincente per rispondere ai bisogni di chi compie un viaggio per affari, vale a dire per i cosiddetti business traveler. Perché se è vero che un servizio mobile di qualità, si tratti di Wi-Fi o di un accesso a Internet attraverso rete cellulare, è un bisogno ormai pressoché universale, anche in ambito leisure, è altrettanto indubbio che i vostri clienti business vogliano soggiornare in strutture che soddisfino le loro esigenze in materia di wellness.

Gli esperti di Skift, azienda statunitense con base a New York specializzata in servizi media e marketing in materia di viaggi, già due anni fa invitavano gli hotel a scommettere su servizi per il benessere indirizzati ai business traveler.

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Una scommessa che si basava sui risultati di un sondaggio condotto in collaborazione con American Express. Due, in particolare, i risultati di rilievo: il tempo dedicato all’attività fisica era legato a doppio filo con i servizi forniti negli hotel per il 22,8% dei business traveler, e il 12,6% indicava nella palestra il più importante elemento di scelta in fase di prenotazione.

Wellness significa anche dormire bene, mangiare bene, lavorare bene e avere tempo e modo di godersi trattamenti di benessere. Ecco perché si moltiplicano, in hotel e anche in altre tipologie di strutture ricettive, servizi in precedenza associati in via pressoché esclusiva ai viaggi di lusso.

Per inciso. Anche il termine tecnologia non indica soltanto il Wi-Fi o altra soluzione di accesso a Internet, da postazione fissa o da mobile, ma anche app e altri servizi funzionali alla produttività.

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Quando avete a che fare con un business traveler, quindi, informatevi sempre sulle sue esigenze in materia di wellness. E informatevi sempre sui servizi offerti a tal proposito dalle strutture ricettive.

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Tenete inoltre sempre presente anche la tendenza bleisure, vale a dire il desiderio di conciliare business e leisure. Un desiderio che si manifesta con particolare forza nei cosiddetti Millennials. Se volete approfondire la conoscenza del fenomeno bleisure, potete fare riferimento allo studio Extending Business Travel into Leisure Time pubblicato dalla Global Business Travel Association.

Vi segnaliamo un elemento di rilievo che può esservi utile per approcciare al meglio un cliente business che intende abbinare la dimensione leisure al suo viaggio per affari: cresce il numero di business traveler che desiderano essere raggiunti dalla famiglia al termine dei loro impegni di lavoro. Vi consigliamo quindi di prestare attenzione a tale aspetto.

E vi consigliamo di prestare attenzione anche alla Travel Policy aziendale, quando siete chiamati a organizzare viaggi di lavoro per i dipendenti di un’impresa, sia questa piccola, media o grande. La Travel Policy, vi ricordiamo, è l’insieme delle procedure e delle condizioni che il personale aziendale deve rispettare prima, durante e dopo ogni viaggio di lavoro.

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In linea generale, una Travel Policy contiene informazioni riguardanti i fornitori (incluse le agenzie di viaggio), le norme e i limiti di spesa per i vari livelli gerarchici, i metodi di pagamento, le procedure di rimborso, quelle speciali in materia di sicurezza, aree a rischio e rintracciabilità.

Perché un business traveler ha bisogno di voi

Vogliamo concludere questo focus con una domanda: perché, con la crescente disponibilità di strumenti di self-booking per prenotare hotel, voli e servizi a terra, un business traveler dovrebbe chiedere la vostra consulenza? Ecco le risposte:

  • perché voi avete accesso a tutte le informazioni necessarie per scegliere le soluzioni di ospitalità, volo, transfer, noleggio etc. che meglio possono soddisfare i bisogni di chi viaggia per affari, anche in caso di eventuali upgrade in corso d’opera
  • perché la vostra esperienza, la vostra conoscenza e la vostra rete di relazioni vi consentono di fornire ai clienti business tutte le informazioni cosiddette inside, vale a dire quelle sconosciute o non accessibili ai più, e di intervenire al meglio in caso di emergenze
  • perché togliete ai vostri clienti business l’incombenza della ricerca, della prenotazione e della gestione di eventuali contrattempi e disservizi, permettendo loro, quindi, di concentrarsi sugli obiettivi del viaggio di lavoro e di risparmiare tempo ed energie (e soldi)

Buon viaggio dallo Staff 6Tour!

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